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Arte moderna e contemporanea

Pixel Art

L’astrattismo geometrico è un movimento artistico nato in Olanda nel 1917. Gli artisti interpretano il mistero e l’ordine di universo e spazio secondo una rigida e severa norma artistica e geometrica. Le opere neoplastiche si caratterizzano per la presenza di elementi semplici come linee e quadrati rappresentati con colori primari. Questo concetto di ordine e chiarezza si lega a correnti filosofiche del periodo.
Il movimento neoplastico non ha lunga durata ma certamente e’ un tema dell’arte contemporanea poco studiato, spesso superficialmente concepito come genere difficile o puramente decorativo dal grande pubblico che non tiene conto delle ricerche degli artisti che applicano la definizione di un linguaggio che, libero da ogni vincolo contenutistico e comune a tutte le arti, si risolve  in un equilibrio puramente visivo, capace di esercitare un’influenza positiva sulla vita sociale. L’arte viene interpretata in base all’intenzionalità dell’artista. La forma viene intesa come risultato dell’incontro tra uomo e mondo, in una convivenza tra realtà visibile e realtà nascosta intesa, quest’ultima, come rifiuto della realtà ed astrazione da essa. Le caratteristiche fondamentali dell’astrattismo geometrico si riassumono in poche regole: abolizione della terza dimensione e indipendenza dai valori emotivi. I mezzi espressivi sono la linea e il colore; Le forme ideali sono il rettangolo e il quadrato, perché in essi la linea è retta senza l’ambiguità della curva.
Nella pittura di Maurizio Galasso, denominata Pixel Art, troviamo tutti questi elementi con una variante importantissima: la realtà nascosta e la terza dimensione compaiono magicamente ad una adeguata distanza. La fusione dei colori e dei quadrati, gli uni sottomultipli degli altri,  danno origine a quella immagine tanto ricercata dall’artista e nello stesso tempo nascosta. La frammentazione della realtà, la ricerca della perfezione tramite l’utilizzo del simbolo del quadrato, penetra nell’essenza delle cose, ricostruendone la composizione cellulare, molecolare, quasi a voler lodare il valore e la sacralità della vita.