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Arte moderna e contemporanea

Tempere verniciate

Le tempere verniciate si dividono in due tipi, quelle antiche dove l’autore ha verniciato di propria mano l’opera e quelle che vennero verniciate in seguito dopo diversi anni. Nel primo caso la vernice, venne data quando il dipinto era bello pulito, quindi indurì molto. Nel secondo caso venne data secondariamente quando il quadro era già in parte sporco e sono in genere composte da una resina semidura disciolta a freddo in un olio essenziale e quindi molto diverso dalle altre, bisogna trattarle con mezzi diversi dai primi .Nel primo caso il pulimento è semplice e consiste nell’ammollire il sudiciume che si è andato formando sulla vernice e toglierlo con delle lavature, si procede così:

1) Per prima cosa la tavola sulla quale si trova la pittura a tempera deve essere spolverata e poi lavata con dell’acqua tiepida.

2) Esaminare se il sudiciume da togliere è di origine naturale o artificiale. Nel caso l’imbratto sia di origine naturale sarà sufficiente per il pulimento la ricetta di saponaria( per preparala sarà sufficiente prendere in erboristeria 25gr. di saponaria, che sarà tagliuzzata finemente e poi posta in un recipiente con mezzo litro d’acqua messo su un fuoco moderato a bollire per due ore. Raffreddata si passerà per un panno per togliere le impurità) ed il miscuglio di melassa e fiele bovino in parti uguali, che lasciato sul dipinto per due tre giorni, favorirà l’asportazione del sudiciume con l’ausilio di una spugna ed acqua tiepida. Per casi particolari dove le croste siano più dure, converrà rivolgersi ad un esperto perché i materiali da usare sono corrosivi e non bisogna mettere l’opera d’arte in pericolo di danneggiamento.