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Arte moderna e contemporanea

telaio interinale, foderatura, tele

Tele. In questo articolo parleremo delle tele che si presentano in qualche modo rovinate e il trattamento per ripristinarle. FODERATURA
LA FODERATURA SI APPLICA PER LA BUONA CONSERVAZIONE DEI QUADRI E, I CASI DOVE SI APPLICA SONO I SEGUENTI:
• QUANDO LA TELA PERDE LA NECESSARIA ROBUSTEZZA
• QUANDO SI ARRICCIA
• QUANDO SI DISSECCA E PERDE LA FLESSIBILITA’
• QUANDO SI PRESENTA LACERATA E TAGLIATA
• QUANDO IL COLORE O LA TELA SI PRESENTANO RAGGRINZITI
• QUANDO LA PITTURA SI DISTACCA DALLA MESTICA
• QUANDO L’IMPRIMITURA DI GESSO, PERDUTA LA SUA FORZA DI COESIONE, SI POLVERIZZA INSIEME AL COLORE E CADE.
I PRINCIPALI ARGOMENTI RELATIVI ALLA FODERATURA SONO:
A) OPERAZIONI PRELIMINARI
B) MODO PER PREPARARE LA TELA
C) FODERATURA DELLA TELA DI GRANDI DIMENSIONI
D) FODERATURA DEI DIPINTI MODERNI.

A) OPERAZIONI PRELIMINARI
LE PRINCIPALI OPERAZIONI PRELIMINARI PER LA FODERATURA DEI DIPINTI SONO:
1) La scelta della tela
2) Preparazione del telaio interinale e distensione della tela su di esso
3) Esame delle tele da foderarsi.

1) Della tela nuova (scelta). Dovrà essere abbastanza robusta ed in proporzione alla grandezza del quadro ed allo stato del dipinto che si vuol foderare. Ad esempio, se il quadro è grande e la tela vecchia e grossolana e la mestica abbondante e dura, occorrerà una tela nuova assai robusta onde evitare che prendendo una tela sottile non prendi le caratteristiche ed i difetti della vecchia.
Della tela fitta e della tela rada. La tela semigrezza fitta e robustissima, è un qualità assai preziosa, ma se troppo fitta è pericolosa perché non permette che la colla passi in essa e raggiunga l’altra tela vecchia. Occorre scegliere una tela nella quale la robustezza sia combinata ad una equilibrata radezza.

2) Preparazione del telaio interinale.
Il telaio qui indicato offre la possibilità di potersi facilmente ridurre ad ogni proporzione, oltre ad essere economico. Esso è formato da due liste di legno larghe 12 cm, grosse 5 e lunghe m.1,150. Preparate nella loro lunghezza da dieci cavi della misura di cm 8 in un senso e 2,5 cm nell’altro, i quali attraversano tutta la larghezza della lista e sono distanti fra di loro cm 7; di 6 paia di traverse, grosse quando le anzidette liste, larghe 9 cm e lunghe gradatamente dai 45 cm a m. 1,20, aventi ad entrambe le estremità un dente che corrisponde agli accennati cavi, ma di essi più stretto 1 cm.
preparazione del telaio interinale
Figura 1 A, UNA PARTE DELLA LISTA IN LUNGHEZZA- B, i 10 cavi dove entra il dente della traversa-C,le traverse di lunghezza . graduale-D, il dente delle traverse-E,sporgenza delle traverse oltre il dente.
Con questi 14 pezzi è possibile combinare un telaio di qualunque grandezza e proporzione in rapporto a piccole e mediocri dimensioni.

…….. MODO PER TENDERE LA TELA SUL TELAIO ……..
1) Si distenderà la tela nuova sul telaio e con delle bullette conficcate per metà nel legno si fisserà la tela ad un angolo, per esempio quello segnato con A. Quindi si fermerà anche l’angolo B, avendo cura di tenderla bene valendosi dell’ apposita tenaglia dentata.
2) Fissati i punti A e B si conficcherà il necessario numero di bullette lungo la linea A e B. La stessa cosa si farà sulla linea AC.
3) Quindi si passerà ad estrarre alcuni fili corrispondenti alle linee che dovranno essere occupate dalle bullette fra i punti BC e CD e in tal modo si avrà un sicuro criterio per fermare la tela al suo vero posto anche all’angolo D. Con l’estrazione dei fili si traccia sulla tela due linee che si dovranno incontrare nel punto D. Per fissare le bullette lungo la linea BD e CD si comincerà dagli angoli B e C progredendo verso D e tirando fortemente la tela con le tenaglie. Si metteranno le bullette alternativamente su una linea che sull’altra, facendo in modo che a linea delle bullette, seguendo quella tracciata dall’estrazione dei fili, siano parallele alle liste del telaio e vengano a congiungersi nel punto D. Con tale sistema si riuscirà agevolmente nello scopo senza pericoli. Se avvenisse di incontrare qualche resistenza nella tela si ripeterà l’operazione togliendo le bullette una alla volta e tirando con le tenaglie alternativamente sulle due linee, si riuscirà così a superare la momentanea difficoltà.
Eseguita l’operazione di cui sopra, si bagnerà abbondantemente la tela con acqua calda e si porrà ad asciugare. Con quest’ultima azione la tela acquisterà un’eguaglianza elevata nella conformazione dei suoi fili.
Tuttavia dopo l’evaporazione dell’acqua i fili vengono ad allungarsi e ad assottigliarsi e la tela si rallenta. Per tenderla nuovamente si levereranno le bullette su due linee e si tirerà nuovamente la tela con le tenaglie ripetendo esattamente l’operazione iniziale. Così facendo si avrà una tela che non cederà più e sarà stabile e quindi pronta ad accettare la tela vecchia. Si ripasserà poi tutta la tela da ambo i lati per eliminare col bisturi tutti i nodi ed i fili sporgenti rendendola definitivamente piana e liscia.