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Arte moderna e contemporanea

ESAME DELLE TELE DA FODERARE

L’esame preliminare delle vecchie tele è indispensabile per conoscere esattamente lo stato di conservazione del dipinto e disporre quindi i mezzi per romediare ad eventuali deficienze. Quest’indagine dovrà essere svolta nel seguente modo:
1) Dopo aver spolverato la tela con una spazzola o con un pennello morbido ( a secondo dello stato del colore) si provvederà a staccarla dal vecchio telaio, quindi si rivolterà e si pulirà anche a tergo.
2) S’inierà a esaminare il colore per vederne la consistenza, se solidi e tenace o al contrario si solleva e cade, se si divide dalla mestica oppure insieme all’imprimitura si distacca dalla tela e cede. Si esamina ancora per vedere se vi sono presenti screpolature o arricciature che lo deurpano, ed infine di quale genere è la mestica.
3) Si passerà ad esaminare la vecchia tela, se cioè è sana o sdrucida, lacerata o tagliata, grossa o sottile o se è di quelle che si contraggono facilmente una volta bagnate ( di solito sono quelle sottili e lisce). Si osserverà attentamente per capire se sono state imbrattate con colle, olii o resine od anche con il cosidetto beverone ( con questo nome intendesi un impiastro composto di oli, grasso animale e sostanze resinose e bituminose, che un ciarlatano francese portò in Italia verso la fine del 700, vantandolo come un gran segreto per far rivivere le tele offuscate dei quadri. In effetti una volta applicato caldo alla tela, faceva brillare le tinte del dipinto. Si trattava purtroppo di un effetto teporaneo, perchè quei quadri ben presto divennero neri ed alterati).
Per tutti i casi sopraccennati è necessario adottare particolari trattamenti che riassumiamo nelle pagine successive.