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Arte moderna e contemporanea

TELE NELLE QUALI IL COLORE SI STACCA DALLA MESTICA

Siccome in questo caso dobbiamo conservare la tela vecchia, non possiamo di certo comportarci nel modo visto in precedenza, si farà così:
1) Dopo aver spolverato il quadro, si darà la colletta mista con olio e si applicherà sulla carta.
Preparazione della colletta per assodare la pittura:
colla di pesce parti 12
acqua parti 12
melassa di zucchero parti 4
fiele bovino parti 1
Si prendono dodici parti di colla di pesce e la si mette in dodici parti d’acqua e la si lascia a riposo per un giorno. Dopo che si è gonfiata si scioglie a bagnomaria rimuovendola in continuazione. Vi si aggiungeranno 4 parti di melassa di zucchero rimescolando. Si toglierà dal fuoco e si aggiungerà 1 parte di fiele bovino. Se occorre si diluirà subito con acqua calda. Se si vorrà conservarla per utilizzarla in seguito bisognerà aggiungere una parte di aceto o acido fenico. Messa in un vaso di terra vetrata molto largo si metterà a fuoco lento affinchè si condensi come se fosse vischio. Quando sarà raffreddata si staccherà dal vaso e si metterà ad asciugare rivoltandola spesso. Quando avrà preso l’aspetto di una gomma elastica sarà pronta per essere conservata per anni. Quando si vorrà adoperare basterà staccare quel pezzo necessario che ci occorre. Questa è una colla preziosissima capace di aderire su qualsiasi corpo, anche untuoso.
Per preparare la colletta con olio,
1 parte di olio di noce
8 parti di colletta per assodare la pittura.
Questo tipo di colla serve nel nostro caso.
Essendoci un grande antagonismo fra acqua ed olio, si procederà mettendo in fusione le 8 parti di colletta per assodare la pittura con un poco di olio di noce o lino. Bisognerà rimescolarla con molta pazienza affinchè le due sostanze si incorporino completamente.
2) Si staccherà la tela dal suo telaio e si ripulirà da tergo. Si toglieranno tutti i nodi per mezzo della pomice e si passerà alla stiratura coi ferri caldi, inumidendo di tanto in tanto la carta, affinchè l’umido, sospinto dal calore, disciolga e faccia scorrere la colletta.
3) Di seguito si toglierà la carta, si laverà il dipinto, si assicurerà la tela sul telaio o contro una tavola e si ungerà replicatamente la pittura col miscuglio adesivo e siesporrà il quadro al sole affinchè l’unzione penetri piuù intensamente e in profondità nela pittura. In tal modo si potrà ottenere che dove non arrivò la colletta penetri l’olio mescolato che riuscirà così a legare insieme molto tenacemente i vari strati di colore.
4) Dopo alcune settimane, quando si sarà rassodato il miscuglio, si passerà alla foderatura.
MODO DI PREPARARE IL MISCUGLIO ADESIVO D’OLIO E VERNICE
Questo miscuglio serve per riassodare il colore perchè minaccia di distaccarsi dalla mestica. Si prende dell’olio di papavero (ovvero di noce) parti 1, che sia stato esposto lungamente al sole in modo che sia ispessito. Si mette in un recipiente a fuoco lentissimo, insieme a della vernice d’ambra (parti 1), quando sarà ben riscaldato e rimescolato in continuazione si aggiungeranno parti 2 di acqua ragia sempre rimescolando.
Appena gli elementi saranno ben amalgamati si verseranno in una bottiglia di vetro che chiusa ermeticamente conserverà il prodotto a lungo.