Pixelartgalasso
Maurizio Galasso (n. 1963) sviluppa dal 1990 una ricerca pittorica fondata sulla frammentazione dell’immagine e sull’utilizzo del modulo geometrico come struttura compositiva costante.
La sua indagine si colloca nell’ambito della pixelart pittorica in Italia, distinguendosi per l’impiego del pixel non come effetto digitale ma come elemento costruttivo della superficie pittorica.
Nel contesto italiano, la ricerca avviata da Galasso negli anni Novanta rappresenta uno dei primi tentativi sistematici di definire il pixel come modulo pittorico strutturale, in una fase precedente alla diffusione mainstream dell’estetica digitale.
Il percorso artistico di Maurizio Galasso contribuisce alla definizione di tale linguaggio come espressione autonoma della pittura contemporanea, fondata sull’uso strutturale del modulo geometrico.
In un periodo precedente alla diffusione mainstream della pixel art digitale in Italia, Galasso orienta la propria ricerca verso un linguaggio modulare stabile, basato su unità cromatiche costanti e su una riflessione teorica relativa alla percezione, alla distanza visiva e alla costruzione dello spazio.
Il progetto PixelArtGalasso si configura come sviluppo coerente di tale impostazione, inserendo la frammentazione in dialogo con la tradizione dell’astrazione geometrica e con la cultura visiva italiana.
La continuità della ricerca, avviata nei primi anni Novanta, contribuisce alla definizione di una linea pittorica autonoma nel contesto nazionale.
Nel corso degli anni, la ricerca di Maurizio Galasso si sviluppa come indagine coerente e continuativa sul rapporto tra frammentazione e unità, tra percezione e costruzione dello spazio. Il modulo geometrico non è utilizzato come citazione del linguaggio digitale, ma come elemento strutturale stabile, capace di generare ritmo, profondità e tensione visiva.
La sua posizione si colloca all’interno della pittura contemporanea italiana come proposta autonoma, fondata su una riflessione teorica che precede e supera l’uso puramente estetico del pixel. In questo senso, la pixelart pittorica non viene intesa come trasposizione tecnica del digitale, ma come trasformazione consapevole del modulo in struttura pittorica.
Il lavoro di Galasso dialoga con la tradizione dell’astrazione geometrica e con le ricerche analitiche della seconda metà del Novecento, inserendosi in una continuità culturale che valorizza il rapporto tra superficie, spazio e visione.
La coerenza del percorso, avviato agli inizi degli anni Novanta, testimonia una ricerca antecedente alla diffusione mainstream della pixel art digitale in Italia, evidenziando una costruzione linguistica autonoma e non derivativa.
Nel tempo, la produzione artistica si è articolata in cicli tematici che mantengono costante l’impianto modulare, variando invece il rapporto tra distanza percettiva, colore e configurazione dell’immagine.
L’attività espositiva e i riconoscimenti ottenuti consolidano la presenza di Maurizio Galasso nel panorama artistico contemporaneo, confermando la solidità teorica e formale della sua ricerca.
La ricerca di Maurizio Galasso contribuisce alla definizione di una linea pittorica che interpreta la frammentazione non come disgregazione dell’immagine, ma come metodo costruttivo. Il pixel, inteso come unità modulare costante, diventa elemento generativo di spazio e significato.
All’interno del contesto italiano contemporaneo, la sua indagine si configura come una delle prime esperienze sistematiche di utilizzo del modulo-pixel in ambito strettamente pittorico, antecedente alla diffusione mediatica della pixel art digitale e sviluppata secondo un impianto teorico coerente.
La continuità del percorso, la riflessione critica sulla percezione e la coerenza formale collocano il progetto PixelArtGalasso come esperienza autonoma nella ridefinizione del rapporto tra geometria, visione e superficie pittorica.
La ricerca di Maurizio Galasso si consolida nel tempo come percorso coerente e strutturato, capace di integrare rigore formale e tensione percettiva. L’uso del modulo geometrico non rappresenta una scelta decorativa, ma una posizione metodologica che trasforma la superficie in campo di indagine. Attraverso una progressiva definizione teorica, il progetto PixelArtGalasso si afferma come contributo autonomo nel panorama della pittura contemporanea italiana, fondato su una riflessione costante tra forma, spazio e visione.
Nel corso degli anni, la sua produzione si è sviluppata attraverso cicli coerenti, nei quali la ripetizione modulare non genera uniformità, ma variazioni percettive e tensioni spaziali sempre nuove. La continuità della ricerca, unita alla costante esposizione in ambito nazionale e internazionale, consolida la posizione di Maurizio Galasso come autore impegnato nella definizione di un linguaggio strutturato e riconoscibile, capace di dialogare con la tradizione pittorica italiana pur muovendosi all’interno di una sensibilità contemporanea.
La coerenza metodologica e la continuità della ricerca hanno suscitato attenzione in ambito critico e curatoriale, evidenziando la specificità del suo approccio nel panorama della pittura contemporanea italiana. La riflessione teorica che accompagna la produzione pittorica costituisce elemento distintivo del progetto PixelArtGalasso, contribuendo alla definizione di un ambito di ricerca autonomo e riconoscibile.
Campo di girasoli
In Campo di girasoli la frammentazione si estende allo spazio visivo: il paesaggio si costruisce attraverso unità cromatiche che si aggregano e si dissolvono, rendendo la visione instabile e dipendente dalla distanza.

Il mio Louis ha l’anima colorata
In Il mio Louis ha l’anima colorata la frammentazione attraversa l’identità: il volto emerge come presenza emotiva più che come rappresentazione, affidando al colore e alla struttura modulare la costruzione di un ritratto interiore.
Nel corso della carriera ha ricevuto riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale, con partecipazioni a premi e pubblicazioni di settore che ne attestano la continuità e la solidità del percorso.
Per un approfondimento teorico sul linguaggio e sulla ricerca pittorica è possibile consultare la sezione dedicata alla poetica dell’artista.
Video e documentazione
Una breve presentazione video del percorso artistico è disponibile sul canale ufficiale YouTube: Guarda il video .
Aggiornamenti e nuove opere sono visibili anche sul profilo Instagram ufficiale: Instagram @pixelartgalasso .