Olio su tela, 40×50 cm
Campo di girasoli (1994) rappresenta la prima formalizzazione strutturale compiuta della ricerca sulla frammentazione modulare avviata nei primi anni Novanta. In questa opera il modulo quadrato non è più gesto irregolare o frammentazione intuitiva, ma elemento costruttivo consapevole della superficie pittorica.
La composizione non procede per dissoluzione dell’immagine, ma per costruzione progressiva attraverso unità cromatiche autonome. Da vicino emergono le campiture segmentate; a distanza l’immagine si ricompone in equilibrio figurativo.
Il modulo diventa principio organizzativo stabile. La frammentazione non è effetto, ma metodo.
Questa opera segna l’origine strutturale della Pixelart Pittorica in Italia, approfondita nella pagina dedicata al linguaggio.
Sviluppo successivo: Betulle (2004) – maturazione della struttura modulare verticale.
Evoluzione luminosa: Riflessi (2004) – approfondimento della frammentazione percettiva.