L’astrazione geometrica nasce come linguaggio fondato sull’ordine, sulla modularità e sulla costruzione razionale dello spazio pittorico. Dalle avanguardie del primo Novecento fino alle ricerche più analitiche del secondo dopoguerra, la geometria diventa strumento di riduzione formale e di riflessione sulla struttura dell’immagine.
Nel contesto della pixelart pittorica in Italia, il riferimento all’astrazione geometrica non è citazione stilistica, ma confronto teorico. Il modulo quadrato non viene assunto come schema decorativo, bensì come unità critica capace di interrogare la percezione e la frammentazione visiva.
La ricerca di Maurizio Galasso, avviata negli anni Novanta, si colloca in dialogo con questa tradizione, traducendo l’astrazione geometrica in un sistema modulare coerente applicato alla figura e al paesaggio. In questo contesto, la frammentazione non è esito decorativo ma principio strutturale che precede la diffusione mainstream dell’estetica digitale.
L’astrazione non diventa dunque negazione dell’immagine, ma strumento per ridefinirne la struttura e la distanza visiva, aprendo a una nuova consapevolezza dello spazio contemporaneo.
Questi riconoscimenti confermano la continità e la coerenza della ricerca sviluppata nel progetto Pixelart Pittorica in Italia.